Children’s tour: al via il salone delle vacanze studio per i bambini

Inizia ad avvicinarsi il momento della scelta delle mete e del programma di vacanze studio per imparare una lingua in una delle mete proposte dai vari tour operator e dalle varie agenzie specializzate.

Per le vacanze studio per bambini potrete trovare come punto di riferimento il Children’s Tour, organizzato a Correggio (RE) che inizierà il 13 marzo e terminerà il 17.

Stand espositivi e attività utili a scegliere il programma più adatto di vacanza studio, con varie tipologie di sistemazione e articolazione delle attività.

Il programma dettagliato sul sito ufficiale.

Finanziamenti a fondo perduto per corsi su e-commerce, innovazione digitale e internazionalizzazione

Fondimpresa ha stanziato 15.000 euro a integrazione delle risorse economiche messe da parte dalle aziende per finanziare corsi di formazione che riguardino:
- e-commerce
- innovazione digitale
- internazionalizzazione

È stato reso noto attraverso gli avvisi 5/2012 e 2/2013, rivolti alle imprese aderenti a Fondimpresa.

Le domande per accedere ai finanziamenti vanno presentate entro e non oltre il 30 maggio 2013 fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Fondimpresa non è l’unico fondo disponibile per il finanziamento della formazione aziendale. Periodicamente vengono pubblicati i bandi di varie tipologie di agevolazioni e di corsi finanziati per aziende.

Investimenti aziendali: come sarà il 2013?

Da alcune previsioni in materia di investimenti da parte di aziende che operano nel B2B, sembra che durante il 2013, il 48,7% incrementerà gli investimenti per la crescita, rispetto al 40,1% che li ha aumentati nel 2012. Gli investimenti andranno principalmente al digitale, ai social media e agli eventi.
La ricerca è stata condotta dall’americana B2B Magazine e ha riguardato circa 400 aziende di varie dimensioni.

Sembra comunque che per le aziende la priorità non siano i social media ma lo sviluppo del proprio sito web: su questo settore investirà di più il 70% degli intervistati. Seguirà l’email marketing, con il 62%, le piattaforme social con il 56%, e infine search advertising e mobile.

Un altro dato rilevante sarà che le aziende spenderanno più risorse sul content marketing, cioè sulla diffusione di contenuti rilevanti ai fini dell’acquisizione dei clienti.

Per questo motivo aumenteranno anche nella formazione del personale aziendale agli aspetti del web marketing e della promozione e gestione della propria visibilità su internet con dei corsi dedicati nello specifico ad aziende e professionisti.

Quali sono le aspirazioni dei laureati? Uno su 100 vuole mettersi in proprio

I risultati della Recent Graduate Survey 2013 hanno rilevato che solo un laureato su 100 sembra avere aspirazioni di auto imprenditorialità, un dato alquanto preoccupante, in un momento in cui è necessario investire in nuove idee per dare una scossa al mercato.

È necessario diffondere una cultura d’impresa ed è questo l’obiettivo del Global Enterprise Project, progetto europeo che si di diffondere e promuovere la cultura d’impresa nei più giovani, ampiamente colto dalla Siemens, che vi ha aderito con “Impresa In Azione”, progetto di educazione imprenditoriale.

E’ importante sapere che esistono vari bandi per l’imprenditoria giovanile, oltre ad eventi dedicati nello specifico alla valorizzazione delle idee di business.

Invitalia stanzia dei fondi per la microimpresa

 

Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che opera su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, al fine di favorire lo start-up di società di persone che  intendono fare investimenti fino 129.114 euro, ha stanziato i cosiddetti fondi per la microimpresa.

Possono usufruire dei contributi le società che operano nel settore della produzione di beni e/o di servizi, escluse quindi quelle del settore del commercio e agricolo e le società con un unico socio.

Per richiedere le agevolazioni rivolte alle start up è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:
- i soci che presentano la domanda devono essere maggiorenni
- i soci al momento della presentazione della domanda devono risultare “non occupati”
- i soci devono risiedere in Italia da almeno 6 mesi al momento della data di presentazione della domanda
- la sede legale e operativa della società deve essere in Italia
- la società deve essere già costituita al momento della presentazione della domanda

I fondi possono essere erogati in due forme: contributi a fondo perduto o finanziamenti a tasso agevolato, erogati attraverso anticipo e saldo.

Alla domanda di richiesta dei fondi, va allegato un business plan che descriva in modo preciso il progetto. Il bando è valido fino alla disponibilità delle risorse finanziarie.

Sul sito di Invitalia tutti i dettagli del bando di partecipazione.

ALTRI BANDI PER L’AVVIO DI IMPRESA

Digiba: mobile-learning per essere digitali

Nasce Digiba, piattaforma di e-learning e mobile-learning per imparare a usare tutti i dispositivi digitali. Un ottimo esempio di come sfruttare la tecnologia e l’innovazione a vantaggio dello stesso processo di digitalizzazione.

Lo sviluppo della mobile tecnology consente di sfruttare nuovi metodi di apprendimento. Il progetto Digiba è dedicato a professionisti e imprenditori. Ciascun corso dura circa dieci ore ed è composto da un modulo base, per imparare a usare le funzioni base dei dispositivi di nuova generazione, e da un modulo avanzato, per imparare a sfruttare questi ultimi per scopi professionali.

L’iniziativa in futuro di arricchirà anche di un “network di affiliazione” per chi ha un negozio o sito internet e vuole guadagnare proponendo i corsi Digiba, che riconoscerà all’affiliato fino al 30% sulle vendite.

Emblematico il pay-off: “Il tuo smrtphone NON è un telefonino”.

Contributi per il coworking: la Camera di Commercio di Ferrara stanzia duemila euro

Per favorire l’occupazione giovanile, la Camera di Commercio di Ferrara sta confezionando un bando, in uscita a febbraio, che prevede dei contributi a favore del coworking, per l’ammontare di duemila euro.

Sembra che il coworking sia stato individuato, infatti, come strumento utile per risolvere i problemi di disoccupazione, tutto volto a ridimensionare i costi di un’attività professionale.

Requisito fondamentale per partecipare al bando è l’età: l’intenzione della Camera di Commercio di Ferrara, infatti, è quella di privilegiare l’occupazione giovanile.

“Vogliamo privilegiare i giovani che decidano di fondare una nuova impresa e non abbiano la possibilità di permettersi un locale tutto loro non è escluso che in futuro la Giunta camerale possa rivedere questa valutazione».

EasyJet va incontro ai laureati con il Programma Formazione-Lavoro 2013

Il noto network di trasporto aereo e compagnia di volo europea ha avviato il Programma Laureati 2013 con nuove opportunità di lavoro nel settore dei trasporti aerei. La ricerca si rivolge nello specifico a 20 neolaureati o studenti che si laureeranno entro l’estate 2013.

Il programma avrà una durata di due anni e comprenderà la possibilità di effettuare un’esperienza professionale, sempre affiancati da tutor esperti, nelle seguenti aree:

- Operations

- Finance e Project Management

- IT

- Commerciale

- Marketing

- Risorse Umane.

Il progetto è già al suo secondo anno: EasyJet è stata votata dai neolaureati come una delle migliori aziende per cui lavorare, ed è apparsa al 35mo posto nella classifica JobCrowd’s 2012 / 2013.

In EasyJet ci impegniamo a investire sui giovani, vogliamo offrirgli nuove e stimolanti opportunità, in un momento economico particolarmente difficile come quello attuale. Siamo alla ricerca di un gruppo di ragazzi che non abbiano solamente un ottimo curriculum accademico ma anche la volontà di dare e trarre il massimo dal percorso formativo che li attende”, queste le parole di Alita Benson, Direttore Risorse Umane di EasyJet.

Chi desidera partecipare al programma dovrà candidarsi entro il 16 dicembre 2012 dalla pagina dedicata al European Graduate Programme sul sito della compagnia aerea.

Come sta la formazione aziendale con la crisi. Indagine Expo Training

Secondo l’Indagine Expo Training la formazione aziendale in Italia non gode di ottima salute e la crisi non ha fatto altro che accentuare questa tendenza, diminuendo la propensione all’investimento da parte soprattutto delle piccole e medie imprese.

Nel 2011, per esempio, solo il 10 % delle piccole e medie aziende ha dichiarato di aver fatto formazione professionale, mentre la percentuale per quanto riguarda le imprese più grandi è stata del 15% per il 2011, percentuale che scende fino al 5% se si parla di investimenti per gli anni successivi.

Questi sono solo alcuni dei dati della ricerca di Expo Training, Fiera della Formazione Professionale che si è tenuta a Milano il 25 e il 26 ottobre 2012.

L’indagine è stata realizzata da UnionFormazione (associazione nazionale degli enti di formazione) nei primi mesi del 2011 usando un campione di 2000 aziende italiane, per un totale di circa un milione di lavoratori.

Gli investimenti in formazione aumentano proporzionalmente alla grandezza dell’azienda, per esempio il 35% delle aziende che occupa da 500 a mille dipendenti ha puntato al training e quelle sopra i 1000 dipendenti sono state il 50%.

Uno dei problemi principali a quanto pare sono i finanziamenti, dai quali dipendono quasi totalmente le aziende fino a 100 addetti (per il 95 %). Per le aziende tra 100 e 300 dipendenti la quota è del 15% e del 25% delle aziende fra i 300 e i 500 addetti.

L’eccezione è costituita dalla grande impresa con il 32% (500-1000 dipendenti) e il 50% (gruppi oltre mille addetti) che destinano risorse proprie alle attività di formazione.

Per quanto riguarda la tipologia di corsi preferiti dalle aziende, si privilegiano quelli che puntano alle competenze di base e non a quelle strategiche per il business o manageriali. I corsi riguardano soprattutto l’inglese, l’informatica e la sicurezza sul lavoro, nettamente meno il marketing, la comunicazione, il management, le vendite o l’innovazione di prodotto o dei processi.

Milano e futuro @l femminile collaborano per la formazione delle donne

Milano e futuro@l femminile puntano sulla formazione tecnologica delle donne.

Secondo uno studio, solo l’1% delle donne scelgono dei percorsi di studio in qualche modo legati all’informatica e alla tecnologia, ma di questa esigua percentuale addirittura l’80% trova lavoro a un anno dalla laurea e per di più il 100% nei due anni successivi.

Da questi dati è emersa l’importanza attribuibile alla formazione informatica ed è per questa ragione che futuro@lfemminile, Progetto di Responsabilità Sociale di Microsoft Italia con Asus e Cluster Reply ha avviato l’iniziativa donne@lcomputer promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano, con un corso gratuito ad hoc da martedì 4 al 21 dicembre.
Si tratta di quattro ore di lezione per ogni tipologia di corso (Word, Excel o Internet).

Con questi corsi - ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino - diamo la possibilità a cinquecento donne di imparare a usare i principali programmi utilizzati per lavorare migliorando la propria formazione. Un’occasione per chi è alla ricerca di un’occupazione e vuole o ha bisogno di qualche competenza in più o desidera migliorare quelle già acquisite da autodidatta“.

La tecnologia e i suoi strumenti possono essere una grande risorsa per le donne perché offrono l’opportunità di conciliare vita privata e lavoro eliminando le barriere spazio-temporali.