L’Italia cresce……..con Facebook!

A dispetto delle critiche e degli scetticismi il celebre social network ha prodotto nel nostro paese ben 33.000 posti di lavoro e 2.5 miliardi di PIL. A testimoniarlo sono i risultati di uno studio condotto da Deloitte e resi pubblici dallo stesso Facebook.


L’obiettivo principale della ricerca era quello di rilevare l’impatto a livello diretto, indiretto e indotto della presenza dell’azienda  a livello europeo.
Sono stati analizzati aspetti quali il coinvolgimento diretto  nel mercato del lavoro (creazione di sedi nelle diverse nazioni, assunzioni di dipendenti ed i conseguenti effetti);
le dinamiche “indirette” legate alla crescente importanza di Facebook quale strumento di promozione del brand e di interazione con i consumatori, per le grandi, piccole e medie imprese  e la sua influenza positiva sul business; l’impatto economico dell’attività degli sviluppatori impegnati nella creazione di applicazioni per la piattaforma; l’incidenza positiva sulle vendite di prodotti tecnologici come smartphone e tablet e il loro impatto sul settore delle comunicazioni.

Risultati incoraggianti che hanno spinto Facebook a 50.000 pmi Italiane, Spagnole, tedesche e britanniche, 100 euro di pubblicità gratuita.

JobberOne, il social network made in Italy per trovare lavoro

Jobberone social network lavoroSi chiama JobberOne ed è il primo esperimento tutto made in italy di social network professionale. Creato da Olliver e Patrick Mayr, imprenditori veneti, è specificamente pensato per ottimizzare l’incontro fra offerta e domanda di lavoro nell’ambito delle piccole e medie imprese.

Previa registrazione (classica, o tramite account Facebook personale), JobberOne offre svariate funzioni gratuite, come annunci geolocalizzati, ricerche avanzate, messaggistica privata, case history e indici di popolarità. JobberOne è anche su Facebook.

Reputazione online: perchè è fondamentale e come monitorarla

Ciò che Google e il web in generale dicono di noi è sempre più importante ai fini della nostra reputazione sul web e fuori dal web. Sia che abbiamo un’attività, vendiamo un prodotto, forniamo un servizio come professionisti o siamo alla ricerca di un lavoro, i contenuti web che “parlano di noi” possono influenzare non poco i comportamenti d’acquisto dei nostri clienti, il valore percepito del nostro brand, la nostra competenza come professionisti.

Come fare ad avere un’idea di quale sia la nostra web reputation? Non limitiamoci a cercare il nostro nome o quello della nostra azienda su Google, ma utilizziamo strumenti specificamente progettati per restituirci una fotografia di quello che il web racconta di noi. Alcuni esempi? Google Alerts, che ci avverte appena viene pubblicato sul web un contenuto che contiene parole chiave che ci riguardano; Social Mention, per intercettare le conversazioni all’interno dei social networks; Monitter, per l’analisi dei tweet; Boardreader, per i forum di discussione.

Fra i corsi dedicati a imparare come gestire la reputazione aziendale online, segnaliamo il corso Brand Reputation del Centro di Formazione Internet di Romaexplorer.

Lavorare nel web: i workshop di orientamento presso RomaExplorer

 

Il Centro di Formazione Internet RomaExplorer organizza periodicamente dei workshop di orientamento al lavoro, per individuare le possibilità di guadagno lavorando con internet e i requisiti e le competenze necessari per svolgere le nuove professioni del web come:
- Seo specialist
- Web marketing Manager
- Consulente Google AdWords
- Social Media Marketing Manager
- Affiliate Marketer
- Web Promoter

Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutti

Per informazioni, è possibile contattare il Centro di Formazione RomaExplorer telefonicamente (06.70.05.444) o via mail (amministrazione[at]romaexplorer.it)

Women in Digital

Venerdi 20 gennaio a Bologna, nella sede del Museo di Arte Moderna (MAMbo), si terrà l’evento Women in Digital, organizzato dall’agenzia di comunicazione digitale O-One.

Dalle 10.30 alle 16.30, un incontro dedicato al rapporto fra professionalità al femminile e tecnologia digitale, durante il quale verranno analizzati case studies di successo relativi alle personalità femminili che grazie alle tecnologie ICT hanno prodotto innovazione, e condotta una tavola rotonda sul tema “Nel digitale c’è possibilità di investire in un futuro differente?”.

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione al sito web Eventbrite.

Women in digital

 

 

Friuli Venezia Giulia: 500.000 euro per l’imprenditoria femminile

E’ stato approvato dalla regione il regolamento che disciplinerà la concessione dei contributi per l’imprenditoria femminile. La somma stanziata sarà destinata alla realizzazione di nuovi progetti nei settori dell’industria, dell’artigianato e del turismo. I contributi (da un minimo di 2.500 euro ad un massimo di 30.000) saranno a fondo perduto e potranno essere utilizzati per coprire fino al 50% delle spese ammissibili.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 febbraio 2012, fino al 31 maggio 2012,  alla Direzione centrale attività produttive – Servizio sostegno e promozione comparto produttivo industriale di Trieste.

Fonte: Consiglio Regionale FVG

WorkFu: l’ultima nata fra le applicazioni basate su Twitter per trovare lavoro

work fu trovare lavoro twitterSono le opportunità a cercarti“.

E’ lo slogan di Work Fu, applicazione web nata con l’obiettivo di agevolare e ottimizzare l’incontro fra domanda e offerta di impiego attraverso Twitter. Come funziona? Attraverso un algoritmo che calcola i “gradi di separazione” fra il profilo di cerca un impiego e quello di chi sta offrendo una determinata opportunità lavorativa.

Insomma un meccanismo di ricerca lavoro completamente basato sulle connessioni sociali, un prezioso “opportunity engine” sia per chi cerca un impiego che per chi lo offre.

Work Fu, è attualmente in fase beta. Il lancio uffiale dell’applicazione è previsto per l’inizio di febbraio 2012.

Sicurezza da favola: un concorso al femminile

Il concorso “Umbria Donne e Lavoro” è giunto alla sua sesta edizione e per quest’anno il terreno di confronto sarà la favola, l’obiettivo affrontare grazie alle “armi della fantasia” un aspetto critico nel nostro paese come quello della sicurezza sul lavoro.

La partecipazione al concorso è gratuita e l’iniziativa è aperta a tutte le donne e alle ragazze, italiane e non che abbiano compiuto il 14 anno di età entro la data di scadenza del concorso.
Le partecipanti dovranno inviare entro il 6 febbraio 2012 una favola inedita, dedicata ai temi della sicurezza e della prevenzione sui luoghi di lavoro, testuale o illustrata (sono previste due sezioni distinte).
Se siete pronte a mettere alla prova la vostra creatività, consultate il bando sul sito web:
Donneelavoro.it

Donne@Work: l’Ict al femminile

Donne@WorkUno sportello dedicato alle professionalità Ict femminili: ecco il progetto Donne@Work, creato e promosso dal Comune e la Camera di Commercio di Milano in collaborazione con l’associazione PrimaDonna, il gruppo Donne Manager,  il Gruppo di lavoro per l’imprenditoria femminile Assintel.

Una vera e propria banca dati online che ha l’obiettivo di favorire l’incontro fra la domanda di professionalità nel settore Ict espressa dalle aziende e l’offerta di lavoro da parte dei profili professionali delle donne nel settore dell’Information & Communication Technology.

Un’iniziativa a sostegno dell’occupazione femminile soprattutto nell’ambito delle nuove tecnologie dunque: i profili archiviati riguardano

  • donne con competenze ICT, sia che esse operino in aziende ICT o in altri settori, che hanno terminato gli studi ICT e che sono alla ricerca un impiego;
  • donne che lavorano parzialmente o che non lavorano e hanno competenze ICT;
  • donne professional e consulenti ICT;

Candidate e aziende possono inserire il proprio profilo professionale o business a partire dall’area riservata presente sulla home page del sito web ufficiale Donne@Work.

Miur: concorso per assistenti di lingua italiana in UE

C’è tempo fino al 20 gennaio 2012 per presentare domanda al concorso indetto dal Miur per il recrutamento di 294 assistenti di lingua italiana nei seguenti paesi dell’Unione Europea: Austria, Belgio, Francia, Irlanda, Germania, Regno Unito, Spagna.

Possono fare domanda (direttamente sul sito web del Miur) studenti di madrelingua italiana con cittadinanza italiana al di sotto dei 30 anni, già in possesso di una laurea triennale e già iscritti a una specialistica, oppure in possesso di una laurea magistrale o iscritti a un dottorato, un master, una scuola di specializzazione.