Chi vuole diventare un correttore di post?

Ancora novità professionali dal mondo della rete: nuovi profili e nuovi lavori, un tempo impensabili, ma oggi evoluzione naturale di un settore in continua crescita ed espansione come il mondo digitale e la sua regina, ovvero la rete.

L’ultima novità in questo senso è una nuova figura professionale, strettamente legata ai contenuti: il correttore di post, ruolo a metà strada tra il correttore di bozze e il redattore tradizionale.

Quali qualità deve possedere e cosa deve fare? Ecco i compiti:
-    Rilettura
-    revisione
-    correzione

Per conoscere quali sono le altre opportunità professionali della rete e per organizzarvi in vista del rientro dalle vacanze, date un’occhiata alle proposte del Centro di Formazione RomaExplorer e prenotate la vostra presenza per il primo seminario di orientamento al lavoro in partenza a settembre.

Regione Toscana: bando per giovani imprenditori

Si chiama “Giovani turismo & commercio” ed è il bando lanciato dalla Regione Toscana e realizzato in collaborazione con Giovanisì. Il progetto, che mette a disposizione circa 735mila euro, si rivolge a futuri imprenditori, dai 18 a 40 anni, che vogliono aprire un’attività nel settore del commercio e del turismo.
Le domande per partecipare al bando potranno essere presentate dalle 12 del primo settembre e verranno chiuse alle ore 12 del 30 settembre. La partecipazione va effettuata on line usando questo link:
https://sviluppo.toscana.it/bandogiovaniturismocommercio

Creare impresa: a cosa serve il Business Plan

Il business plan è un documento fondamentale per un’impresa, soprattutto in fase di avvio. Non è altro che un buon riassunto dell’idea di business, con la descrizione degli obiettivi, delle previsioni relative ai risultati e delle strategie da usare per il raggiungimento del profitto.
A cosa serve? Non bisogna sottovalutarlo perché da esso dipende spesso l’acquisizione di investitori o di potenziali clienti.

Affinché sia utile è necessario che il business plan, oltre a contenere in modo chiaro e appetibile tutte le informazioni sull’idea di business, deve anche trasmettere il giusto valore dell’idea di business in termini di creatività, innovazione e stima di successo.

Non dimentichiamoci che il business plan va presentato e per questo bisogna allenarsi adeguatamente perché non è facile trasmettere a parole, gesti ed espressioni il giusto valore della propria attività.
Il rischio è quello di non conferire la giusta importanza al proprio business e alle proprie idee.

È per questo motivo che i neoimprenditori dovrebbero dedicare ampio spazio a una formazione specifica di questo tipo, soprattutto se mancano di esperienza. Alcuni enti di formazione erogano dei corsi finalizzati al trasferimento di tecniche e metodologie per la redazione di un business plan efficace, accompagnando il tutto con delle indicazioni utili a sviluppare delle tecniche di comunicazione di successo.

A ciò si aaggiunge la necessità di apprendere sul campo le tecniche di promozione del proprio business attraverso la rete, per le quali esistono vari tipi di corsi, che si concentrano su aspetti variegati di settore, destinati ad aziende e professionisti.

Ricordiamo che, se questo è importante per le start up o comunque per attività in sviluppo, non bisogna sottovalutarne la necessità anche per chi vuole potenziare il proprio business e fino a questo momento non ha diretto le giuste energie verso quegli aspetti fondamentali che abbiamo sottolineato.

Esempio Business Plan

La Formazione Aziendale: aggiornamento e innovazione

Quando si parla di formazione si fa spesso l’errore di riferirsi esclusivamente ai privati, senza considerare l’importanza che i percorsi di aggiornamento e specializzazione possano assumere anche a livello aziendale, per il potenziamento delle competenze di chi contribuisce al successo aziendale ma ha bisogno di costante aggiornamento.

Ci sono degli enti che, oltre a fornire consulenza aziendale di vario genere, si occupano anche di formazione per aziende e professionisti, con percorsi di vario genere in base alle esigenze delle aziende e dei settori di riferimento. Spesso i corsi vengono tenuti direttamente a domicilio e in azienda.

Parlare di formazione per Manager e Aziende significa citare anche l’Asfor – Associazione Italiana per la Formazione Manageriale, ente di settore che, per alcuni settori, rilascia dei “bollini” di qualità.
Pensare alla formazione aziendale significa anche fare una distinzione tra formazione a pagamento e finanziata. Per consulenza sulla formazione aziendale finanziata citiamo ETAss, specializzato nella gestione dei finanziamenti per le aziende.
È chiaro che la maggior parte dei percorsi formativi sia però a pagamento, anche se le fasce di prezzo variano da settore a settore. I corsi aziendali possono essere di vario genere e per ogni settore.

Recentemente una delle tendenze più importanti è l’importanza attribuita agli aspetti “digitali” del brand e delle aziende, quindi alla gestione del sito e al miglioramento delle proprie capacità di sfruttamento di internet come strumento di promozione, anche attraverso i social network o il posizionamento sui motori di ricerca.
Ma le proposte sono moltissime e, accanto a questo, un’altra branca di corsi aziendali in sviluppo è quella relativa al coaching, al team building aziendale, alla gestione dei conflitti.

Accanto alla tecnica e alla competenza di settore è importante infatti avere delle capacità che riguardino il lavoro di squadra, la motivazione e l’autocontrollo.