Fondo Sociale Europeo: il successo della formazione finanziata

Il Fondo Sociale Europeo è un importante strumento finanziario istituito dalla Comunità Europea al fine di garantire lo sviluppo di progetti volti alla formazione e allo sviluppo delle competenze.

Fondo Sociale EuropeoMette in collaborazione alcuni soggetti:
- ministeri competenti
- regioni
- Comunità Europea
Il fondo è uno dei quattro fondi esistenti e gli altri sono:
- FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale)
- FEOGA (Fondo europeo agricolo di Orientamento e Garanzia)
- SFO (Strumento finanziario di Orientamento per la Pesca).

Da uno studio svolto dalle società Iris e Gourè in Toscana, su un campione di 18mila destinatari delle iniziative di formazione finanziata dal Fondo Sociale Europeo sono venuti fuori dei risultati assolutamente positivi e incoraggianti: l’83% degli occupati che hanno svolto tirocini formativi hanno trovato lavoro entro 6 mesi dalla conclusione della formazione. Per quanto riguarda la fascia d’età è quella compresa tra i 25 e i 34 anni, mentre i settori più fertili sono, in ordine di importanza:
- servizi
- commercio
- alberghiero
- ristorazione
- ambito sanitario
- assistenza sociale e sanitaria.
Per una ricerca dei corsi finanziati dalla Comunità Europea potrete trovare dei riferimenti utili su Europa Lavoro e sui vari siti delle Regioni e delle Provincie.

I personal trainer aziendali: il Couch e il Consulente

Si parla tanto di coaching e consulenza aziendale, ma sappiamo quali sono i compiti di queste figure professionali e come possono essere utili a un’azienda?

In realtà se dovessimo immaginare una metafora, queste figure professionali, esterne o interne all’azienda, ci rimandano allo sport: sono quasi dei personal trainer, dei motivatori aziendali che agiscono per valorizzare i punti di forza e minimizzare quelli di debolezza, attraverso il supporto alla squadra aziendale.
Detto così sa tanto di metafisico e trascendentale, ma si tratta di un’attività più pratica e concreta di quanto si pensi. Chiaramente diventare coach aziendale richiede, oltre che una specifica formazione professionale (a tal proposito vi rimandiamo al portale per i Corsi di Coaching), anche di una certa sensibilità e capacità di interpretare le esigenze dell’azienda e dei suoi dipendenti.

La differenza tra Coach e Consulente? Il primo è un professionista, esperto di processi evolutivi, che aiuta l’azienda a migliorare il loro rendimento e contribuisce al miglioramento personale e professionale di chi fa parte della squadra. Non dà soluzioni ma fornisce gli strumenti per trovarle in base alla singola situazione.

Diverso il ruolo del Consulente, che si occupa più che altro degli aspetti tecnici e meramente strategici di alcune parti dell’attività aziendale.
Oggi quasi tutte le aziende si affidano a dei consulenti esperti per potenziare alcuni aspetti dell’attività, mentre la figura del Coach si sta iniziando a intravedere da poco, anche se i segnali sulla percezione di questa figura professionale a supporto dell’azienda cominciano ad essere molto evidenti. Una nuova opportunità di lavoro?

Employability 2.0: formazione e lavoro per 100 laureati e laureandi

Employability 2.0 è un progetto ideato dal Consorzio ELIS formazione, un percorso interaziendale di formazione e lavoro, di durata biennale, che vedrà coinvolti 100 giovani tra laureati e laureandi.
I partecipanti, avranno la possibilità di arricchire il proprio bagaglio di competenze e cominciare contemporaneamente il loro percorso professionale grazie a due esperienze lavorative retribuite, della durata di 12 mesi, all’interno di grandi imprese a livello nazionale e internazionale.
Il progetto è rivolto a ragazzi di età non superiore ai 27 anni, con un’ottima conoscenza della lingua inglese, laurea magistrale o specialistica in scienze economiche e sociali, tecnico scientifiche e umanistiche, conseguita con votazione non inferiore a 107/110 e laureandi con media uguale o superiore al 27 che siano a 3 esami e non più di sei mesi dalla discussione della tesi di laurea.

La selezione dei candidati  è stata affidata all’agenzia polifunzionale del lavoro Inforgroup. Per inoltrare la vostra candidatura dovrete utilizzare il modulo online disponibile su Employability20.it

Scrivere un curriculum perfetto: esiste una ricetta?

Le aziende che ricevano candidature, più o meno spontanee, per posizioni lavorative disparate si divertono continuamente a leggere le “stranezze” che i candidati decidono di riportare sulla loro carta di identità professionale: il curriculum.
Mettiamoci in testa che resta sempre una presentazione ufficiale delle proprie esperienze lavorative e della capacità di dirigere energie mentali e fisiche verso l’acquisizione di competenze specifiche e indispensabili per l’azienda.
La domanda che dovremmo porci quando compiliamo il nostro curriculum vitae dovrebbe essere: quale valore aggiunto può portare l’azienda ad assumere me piuttosto che un altro candidato?
Se parliamo di come scrivere un curriculum perfetto, il presidente nazionale dell’associazione direttori risorse umane Gidp-Hrda, Paolo Citterio, ha fornito alcune indicazioni molto utili:
Alle imprese non interessano tanto i passatempi dei candidati, quanto piuttosto il loro rapporto con il mondo del lavoro. Anche se parliamo di under 20 un’impresa valuta positivamente se un ragazzo ha frequentato stage estivi, ha lavorato all’estero come cameriere o come raccoglitore di patate. In sintesi, da un curriculum deve emergere se il ragazzo ha capito come funziona il mercato del lavoro. Oggi non è come prima: una laurea non garantisce un posto di lavoro privilegiato. Oggi i nostri figli sanno che, una volta laureati, dovranno adattarsi ad esercitare un lavoro manuale. Devono capire che, nonostante gli studi, a volte bisogna usare le mani. Quello che conta è che la preparazione universitaria non sia lunghissima e non necessariamente da 110 e lode, conseguita al massimo entro 6 anni raggiungendo un voto ragionevole”.
Citterio è molto breve e individua alcuni punti fondamentali da seguire nella redazione di un curriculum per la valorizzazione delle proprie peculiarità, mettendo alla gogna gli errori più comuni, che possono determinare l’eliminazione del candidato dal processo di selezione:
- Troppo lungo
- Troppo sintetico
- Troppo ossequioso
- Troppo arrogante
- Errori grammaticali oppure ortografici
- Indirizzi e-mail stravaganti
- Curricula che assomigliano a delle autobiografie.
E che dire della lettera di presentazione? Mai sottovalutarla. Bisogna investire tempo e cervello quando si scrive, deve essere efficace e non più lunga di 15-20 righe. L’obiettivo? Far capire al selezionatore i motivi della candidatura e dell’ambizione a ricoprire un determinato ruolo professionale.
Lo sviluppo della rete, inoltre, ha consentito l’apertura di moltissimi sentieri per entrare in contatto con le aziende e proporsi per un ruolo professionale, ma il networking e la condivisione funzionano, ancora una volta, solo se usati nel modo giusto.

Corsi di inglese per bambini: il metodo Nuts

È stato inventato da un’allieva dell’Accademia Silvio D’Amico di Roma: sembra che il metodo Nuts, ormai diventato uno spettacolo teatrale, sia molto utile per insegnare l’inglese ai bambini.
Si tratta di una fiaba creata proprio per aiutare i piccoli ad apprendere la lingua straniera con più facilità.

A ottobre a Roma inizieranno i corsi Nuts, che saranno articolati in un percorso di apprendimento integrato alla visione degli episodi della sitcom e a test online.
Il metodo è stato inventato da Teresa Pascarella e sarà presentato ufficialmente al 36° convegno nazionale Tesol-Italy (Tesol-Teachers of English to Speakers of Other Languages).

A ottobre l’omonimo spettacolo teatrale a Roma.

Appuntamenti per Ottobre: il Rome Startup Weekend

Un evento rivolto a quanti hanno un’idea di business e vogliono svilupparla: il Rome Startup Weekend si terrà dal 29 al 31 ottobre 2012. Durante la manifestazione, che rappresenta un format di successo all’estero, i partecipanti potranno iniziare a dare una forma concreta alla propria idea di business, definendone la strategia, con una serie di attività volte alla realizzazione del progetto.

Al termine del Rome Startup Weekend, le startup verranno presentate e il progetto migliore verrà premiato con un piccolo finanziamento per iniziarne la realizzazione concreta.

L’evento prevede la partecipazione di imprenditori, innovatori, avvocati, studenti, sviluppatori, esperti di marketing, investitori, venture capital.
Informazioni dettagliate e iscrizioni sul sito ufficiale dell’evento.