EasyJet va incontro ai laureati con il Programma Formazione-Lavoro 2013

Il noto network di trasporto aereo e compagnia di volo europea ha avviato il Programma Laureati 2013 con nuove opportunità di lavoro nel settore dei trasporti aerei. La ricerca si rivolge nello specifico a 20 neolaureati o studenti che si laureeranno entro l’estate 2013.

Il programma avrà una durata di due anni e comprenderà la possibilità di effettuare un’esperienza professionale, sempre affiancati da tutor esperti, nelle seguenti aree:

- Operations

- Finance e Project Management

- IT

- Commerciale

- Marketing

- Risorse Umane.

Il progetto è già al suo secondo anno: EasyJet è stata votata dai neolaureati come una delle migliori aziende per cui lavorare, ed è apparsa al 35mo posto nella classifica JobCrowd’s 2012 / 2013.

In EasyJet ci impegniamo a investire sui giovani, vogliamo offrirgli nuove e stimolanti opportunità, in un momento economico particolarmente difficile come quello attuale. Siamo alla ricerca di un gruppo di ragazzi che non abbiano solamente un ottimo curriculum accademico ma anche la volontà di dare e trarre il massimo dal percorso formativo che li attende”, queste le parole di Alita Benson, Direttore Risorse Umane di EasyJet.

Chi desidera partecipare al programma dovrà candidarsi entro il 16 dicembre 2012 dalla pagina dedicata al European Graduate Programme sul sito della compagnia aerea.

Come sta la formazione aziendale con la crisi. Indagine Expo Training

Secondo l’Indagine Expo Training la formazione aziendale in Italia non gode di ottima salute e la crisi non ha fatto altro che accentuare questa tendenza, diminuendo la propensione all’investimento da parte soprattutto delle piccole e medie imprese.

Nel 2011, per esempio, solo il 10 % delle piccole e medie aziende ha dichiarato di aver fatto formazione professionale, mentre la percentuale per quanto riguarda le imprese più grandi è stata del 15% per il 2011, percentuale che scende fino al 5% se si parla di investimenti per gli anni successivi.

Questi sono solo alcuni dei dati della ricerca di Expo Training, Fiera della Formazione Professionale che si è tenuta a Milano il 25 e il 26 ottobre 2012.

L’indagine è stata realizzata da UnionFormazione (associazione nazionale degli enti di formazione) nei primi mesi del 2011 usando un campione di 2000 aziende italiane, per un totale di circa un milione di lavoratori.

Gli investimenti in formazione aumentano proporzionalmente alla grandezza dell’azienda, per esempio il 35% delle aziende che occupa da 500 a mille dipendenti ha puntato al training e quelle sopra i 1000 dipendenti sono state il 50%.

Uno dei problemi principali a quanto pare sono i finanziamenti, dai quali dipendono quasi totalmente le aziende fino a 100 addetti (per il 95 %). Per le aziende tra 100 e 300 dipendenti la quota è del 15% e del 25% delle aziende fra i 300 e i 500 addetti.

L’eccezione è costituita dalla grande impresa con il 32% (500-1000 dipendenti) e il 50% (gruppi oltre mille addetti) che destinano risorse proprie alle attività di formazione.

Per quanto riguarda la tipologia di corsi preferiti dalle aziende, si privilegiano quelli che puntano alle competenze di base e non a quelle strategiche per il business o manageriali. I corsi riguardano soprattutto l’inglese, l’informatica e la sicurezza sul lavoro, nettamente meno il marketing, la comunicazione, il management, le vendite o l’innovazione di prodotto o dei processi.

Milano e futuro @l femminile collaborano per la formazione delle donne

Milano e futuro@l femminile puntano sulla formazione tecnologica delle donne.

Secondo uno studio, solo l’1% delle donne scelgono dei percorsi di studio in qualche modo legati all’informatica e alla tecnologia, ma di questa esigua percentuale addirittura l’80% trova lavoro a un anno dalla laurea e per di più il 100% nei due anni successivi.

Da questi dati è emersa l’importanza attribuibile alla formazione informatica ed è per questa ragione che futuro@lfemminile, Progetto di Responsabilità Sociale di Microsoft Italia con Asus e Cluster Reply ha avviato l’iniziativa donne@lcomputer promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano, con un corso gratuito ad hoc da martedì 4 al 21 dicembre.
Si tratta di quattro ore di lezione per ogni tipologia di corso (Word, Excel o Internet).

Con questi corsi - ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino - diamo la possibilità a cinquecento donne di imparare a usare i principali programmi utilizzati per lavorare migliorando la propria formazione. Un’occasione per chi è alla ricerca di un’occupazione e vuole o ha bisogno di qualche competenza in più o desidera migliorare quelle già acquisite da autodidatta“.

La tecnologia e i suoi strumenti possono essere una grande risorsa per le donne perché offrono l’opportunità di conciliare vita privata e lavoro eliminando le barriere spazio-temporali.

Un CV Social per non passare inosservati

In un momento in cui le aziende sono letteralmente sommerse dai curricula vitae, il vostro potrebbe passare inosservato e confondersi tra le montagne di carta.
Self marketing per trovare lavoroPerché non sfruttare le opportunità messe a disposizione dalla rete per proporsi in modo alternativo e presentare un CV che “spicchi” tra gli altri con il messaggio “prendete me”?
Tutto dipende da ciò che sapete fare. Se siete dei grafici originali e creativi, usate proprio queste vostre competenze per presentare la vostra candidatura a uno studio grafico, trasmettendo tutta la vostra personalità.
L’importante è non esagerare: l’autenticità è sempre un elemento fondamentale. Il discorso è diverso tra “rappresentazione”, che talvolta può essere solo uno specchio per le allodole, e “valorizzazione”, oltre alla capacità di “sapersi vendere”.
In questo il self marketing, ammettiamolo, ci aiuta molto, per cui troverete in allegato una breve guida.
Se dovessimo stilare un elenco dei modi più accattivanti e alternativi dell’ultimo momento per presentare il proprio curriculum, spiccherebbero tra tutti i Video CV e i CV grafici, come infografiche o Social CV. In effetti non c’è modo migliore per farsi conoscere di quello di portare completamente se stessi, anima e corpo (anche se in 2D, ma possiamo lavorarci!).
Il più nuovo è, però, il Social CV, che integra tutti gli elementi di un CV tradizionale. Ma attenzione a non confondere privato (compresi i famosissimi scheletri nell’armadio!) con le competenze professionali. Il Social CV in questo senso diventa davvero un’arma a doppio taglio.
Quale modello usereste per farvi scegliere dall’azienda dei vostri sogni?

Guida Self marketing per trovare lavoro