Un CV Social per non passare inosservati

In un momento in cui le aziende sono letteralmente sommerse dai curricula vitae, il vostro potrebbe passare inosservato e confondersi tra le montagne di carta.
Self marketing per trovare lavoroPerché non sfruttare le opportunità messe a disposizione dalla rete per proporsi in modo alternativo e presentare un CV che “spicchi” tra gli altri con il messaggio “prendete me”?
Tutto dipende da ciò che sapete fare. Se siete dei grafici originali e creativi, usate proprio queste vostre competenze per presentare la vostra candidatura a uno studio grafico, trasmettendo tutta la vostra personalità.
L’importante è non esagerare: l’autenticità è sempre un elemento fondamentale. Il discorso è diverso tra “rappresentazione”, che talvolta può essere solo uno specchio per le allodole, e “valorizzazione”, oltre alla capacità di “sapersi vendere”.
In questo il self marketing, ammettiamolo, ci aiuta molto, per cui troverete in allegato una breve guida.
Se dovessimo stilare un elenco dei modi più accattivanti e alternativi dell’ultimo momento per presentare il proprio curriculum, spiccherebbero tra tutti i Video CV e i CV grafici, come infografiche o Social CV. In effetti non c’è modo migliore per farsi conoscere di quello di portare completamente se stessi, anima e corpo (anche se in 2D, ma possiamo lavorarci!).
Il più nuovo è, però, il Social CV, che integra tutti gli elementi di un CV tradizionale. Ma attenzione a non confondere privato (compresi i famosissimi scheletri nell’armadio!) con le competenze professionali. Il Social CV in questo senso diventa davvero un’arma a doppio taglio.
Quale modello usereste per farvi scegliere dall’azienda dei vostri sogni?

Guida Self marketing per trovare lavoro

Progetto Faber. Incontro tra creativi digitali e aziende

Giunge alla sua terza edizione il Progetto Faber, occasione di incontro, scambio e valorizzazione dei giovani creativi digitali e delle imprese che ne richiedono le competenze e la professionalità.

Progetto FaberSi tratta di un progetto molto interessante, che si articola in due fasi:
- concorso nazionale rivolto a giovani autori, imprese, imprenditori per opere in ambiti come live action, animazione, app e web, visual e graphic design
- premio costituito dalla partecipazione al salone professionale Fabermeeting, che si terrà a Torino il 13 e 14 giugno 2013, durante il quale i vincitori del concorso potranno confrontarsi con le aziende

Disponibili anche altri premi messi a disposizione dai partner del Progetto Faber, come stage e tirocini retribuiti, alta formazione, committenze e consulenze, oppure sostegno economico per la realizzazione di progetti.

I vincitori verranno anche coinvolti nell’evento “Studi creativi aperti”, grazie al quale avranno la possibilità di visitare studi, case di produzione, agenzie di comunicazione, imprese del settore ICT.

Il Progetto Faber è sostenuto da Città di Torino – Direzione Lavoro, Sviluppo, Fondi Europei e Smart City, Camera di commercio di Torino e Compagnia di San Paolo, ed è stato realizzato da Torino Nord Ovest.

Il bando del concorso è già disponibile on line. Per partecipare è sufficiente iscriversi entro il 31 gennaio 2013.

Imparare a trovare lavoro: te lo insegna Adecco

Adecco è una delle agenzie di ricerca e selezione del personale più attive, sempre vicina a chi sta cercando una collocazione professionale. Per questo ha lanciato un’iniziativa per insegnare a cercare e trovare lavoro ai candidati.

Si tratta di un canale YouTube in cui Adecco ha messo a disposizione 8 video tutorial che fanno parte di una serie intitolata “Le faremo sapere”. I video si concentrano sugli step fondamentali per presentarsi alle aziende in modo efficace e per ottenere dei risultati.

In questo momento nel mercato del lavoro i più penalizzati sono proprio i giovani: secondo l’Istat uno su tre è disoccupato e tantissimi sono anche i neet, ovvero quelli che non studiano né lavorano. Per tutti loro, abbiamo pensato di creare degli strumenti di orientamento che parlino la loro lingua e che siano facilmente rinvenibili in Rete: non solo su Youtube, ma anche in tutte le principali piattaforme di social network dove Adecco è presente. Abbiamo cercato di rispondere in maniera concreta a tutte le domande che si fa ogni giorno chi cerca un impiego per la prima volta. Contemporaneamente diamo anche a università e centri per l’impiego la possibilità di utilizzare le clip in modo assolutamente gratuito

Questo l’obiettivo secondo Silvia Zanella, Responsabile Marketing e Comunicazione. Sembra, infatti, che anche le aziende alla ricerca di profili professionali, abbiamo messo in pole position l’uso dei social network. Secondo una ricerca circa un’azienda su due in Italia si affida ai social media per ricercare e selezionare il personale (49%), allo stesso tempo il 47% dei candidati dichiara di utilizzare i social media per cercare posizione aperte e inviare il proprio curriculum vitae. Al primo posto tra i social network c’è Facebook (52%),  seguita da Linkedin (31%) e dai blog (21%).

Fare Business con Facebook. Sì, ma con cautela

Non è più una novità che il popolare social network sia diventato un’ottima piattaforma per ottenere dei grossi risultati in termini di business.

Le fan pages servono proprio a questo: non sono altro che i profili delle aziende su Facebook, collegamento con gli utenti e opportunità di conversazione con loro.

Corsi Social Media Marketing AziendeMa quanto e come usano Facebook le aziende italiane? Uno studio effettuato dall’Osservatorio Business Intelligence dell’Università Bocconi ha rilevato dei dati molto importanti:
- per il 76% i social network sono un mezzo strategico per ricevere feedback
- il 4% dichiara di cambiare strategia commerciale a seguito di commenti su Facebook
- il 39% delle aziende è già posizionata online
- il 32% lo sta facendo
- il 6% resta pensa che i social network non siano il modo giusto per interagire con i clienti
C’è da dire che, però, siamo d’accordo sul fatto che le aziende devono assolutamente tenere in considerazione che esserci in rete e nelle agorà della conversazione tra gli utenti è un’ottima opportunità per il successo del proprio business, ma bisogna farlo anche in modo intelligente e con delicatezza: un commento sbagliato, un’azione avventata, sono capaci di generare un circolo vizioso e di danneggiare l’azienda.

Molta attenzione, quindi. Per questo motivo esistono dei corsi di formazione per privati e aziende finalizzati a fornire strategie utili e interessanti per iniziare a gestire i propri profili social senza risvolti apocalittici, come invece è successo a Ferrovie dello Stato su Twitter con l’hashtag #meetFS.

Scrivere un curriculum perfetto: esiste una ricetta?

Le aziende che ricevano candidature, più o meno spontanee, per posizioni lavorative disparate si divertono continuamente a leggere le “stranezze” che i candidati decidono di riportare sulla loro carta di identità professionale: il curriculum.
Mettiamoci in testa che resta sempre una presentazione ufficiale delle proprie esperienze lavorative e della capacità di dirigere energie mentali e fisiche verso l’acquisizione di competenze specifiche e indispensabili per l’azienda.
La domanda che dovremmo porci quando compiliamo il nostro curriculum vitae dovrebbe essere: quale valore aggiunto può portare l’azienda ad assumere me piuttosto che un altro candidato?
Se parliamo di come scrivere un curriculum perfetto, il presidente nazionale dell’associazione direttori risorse umane Gidp-Hrda, Paolo Citterio, ha fornito alcune indicazioni molto utili:
Alle imprese non interessano tanto i passatempi dei candidati, quanto piuttosto il loro rapporto con il mondo del lavoro. Anche se parliamo di under 20 un’impresa valuta positivamente se un ragazzo ha frequentato stage estivi, ha lavorato all’estero come cameriere o come raccoglitore di patate. In sintesi, da un curriculum deve emergere se il ragazzo ha capito come funziona il mercato del lavoro. Oggi non è come prima: una laurea non garantisce un posto di lavoro privilegiato. Oggi i nostri figli sanno che, una volta laureati, dovranno adattarsi ad esercitare un lavoro manuale. Devono capire che, nonostante gli studi, a volte bisogna usare le mani. Quello che conta è che la preparazione universitaria non sia lunghissima e non necessariamente da 110 e lode, conseguita al massimo entro 6 anni raggiungendo un voto ragionevole”.
Citterio è molto breve e individua alcuni punti fondamentali da seguire nella redazione di un curriculum per la valorizzazione delle proprie peculiarità, mettendo alla gogna gli errori più comuni, che possono determinare l’eliminazione del candidato dal processo di selezione:
- Troppo lungo
- Troppo sintetico
- Troppo ossequioso
- Troppo arrogante
- Errori grammaticali oppure ortografici
- Indirizzi e-mail stravaganti
- Curricula che assomigliano a delle autobiografie.
E che dire della lettera di presentazione? Mai sottovalutarla. Bisogna investire tempo e cervello quando si scrive, deve essere efficace e non più lunga di 15-20 righe. L’obiettivo? Far capire al selezionatore i motivi della candidatura e dell’ambizione a ricoprire un determinato ruolo professionale.
Lo sviluppo della rete, inoltre, ha consentito l’apertura di moltissimi sentieri per entrare in contatto con le aziende e proporsi per un ruolo professionale, ma il networking e la condivisione funzionano, ancora una volta, solo se usati nel modo giusto.

Chi vuole diventare un correttore di post?

Ancora novità professionali dal mondo della rete: nuovi profili e nuovi lavori, un tempo impensabili, ma oggi evoluzione naturale di un settore in continua crescita ed espansione come il mondo digitale e la sua regina, ovvero la rete.

L’ultima novità in questo senso è una nuova figura professionale, strettamente legata ai contenuti: il correttore di post, ruolo a metà strada tra il correttore di bozze e il redattore tradizionale.

Quali qualità deve possedere e cosa deve fare? Ecco i compiti:
-    Rilettura
-    revisione
-    correzione

Per conoscere quali sono le altre opportunità professionali della rete e per organizzarvi in vista del rientro dalle vacanze, date un’occhiata alle proposte del Centro di Formazione RomaExplorer e prenotate la vostra presenza per il primo seminario di orientamento al lavoro in partenza a settembre.

Corso Intensivo in Social Media Marketing a Roma

Corso Intensivo Social Media MarketingIl 26 giugno e il 3 luglio a Roma, presso la sede di Romaexplorer.it. Si terrà un corso intensivo in due giorni dedicato al Social Media Marketing e alle tecniche di Comunicazione Aziendale tramite Facebook e Twitter.

Saranno oggetto del corso i seguenti argomenti:

- Teoria e tecniche di social media marketing
- Creazione di una pagina fan di Facebook efficace dal punto di vista
grafico ed editoriale
- Sviluppo di schede applicazioni all’interno di una fan page
- Impostazione di una campagna di advertising a pagamento su Facebook
- Utilizzo di un account Twitter per la comunicazione aziendale
- Client gratuiti per la gestione, l’aggiornamento e il monitoraggio
simultaneo di più account sociali

I due incontri avranno luogo presso il Centro di Formazione Romaexplorer  in Viale Carlo Felice 103 (zona S.Giovanni). La prenotazione è obbligatoria tramite questo link http://www.facebook.com/RomaExplorerFormazione/app_198028816891495

oppure tramite mail scrivendo a team [at] lavoro-formazione.it

 

 

Frontiers of Interaction: avanguardie del web a congresso a Roma

Congresso Roma 2012 Frontiers of InteractionIl 7 e l’8 giugno a Roma, presso il Teatro 10 di Cinecittà avrà luogo il Congresso Frontiers of Interaction, la conferenza ormai punto di riferimento internazionale per le novità dei settori web e social media. Sono previsti relatori provenienti da ogni parte del mondo e di fama internazionale. La partecipazione alla conferenza è a pagamento; per la registrazione occorre consultare il sito ufficiale dell’evento:

http://frontiersofinteraction.com/

Sarà inoltre possibile seguire quanto detto durante la conferenza tramite Twitter, attraverso l’hashtag #FOI12

Scout the master: un nuovo social network per il lavoro

Il progetto nasce con l’obiettivo di rappresentare un vero e proprio incubatore d’impresa per lo sviluppo del capitale umano. Un social network per la condivisione a livello nazionale, di esperienze professionali, progetti ed iniziative.

Scout the master coinvolge  giovani professionisti, “master” (imprenditori, professionisti e consulenti senior esperti nell’ambito delle risorse umane) e aziende. La piattaforma offre la possibilità di acquisire nuove esperienze, proporre nuove iniziative imprenditoriali o essere coinvolti nello sviluppo di progetti proposti dai master o dalle aziende stesse.
Effettuando la registrazione, i giovani professionisti potranno creare e gestire il proprio profilo, aumentando la propria visibilità all’interno del network ed avere maggiori possibilità di coinvolgimento nei progetti attivati. Le stesse aziende, come anticipato, non sono relegate ad un ruolo “passivo”, limitato alla consultazione dei profili ma possono proporre direttamente nuovi progetti.
Diverso invece il ruolo dei master che  entro un anno dalla data di iscrizione, devono attivare una progettualità (operativa o di ricerca che sia), selezionare e coinvolgere le risorse disponibili.

Per maggiori informazioni
o per effettuare la registrazione: Scoutthemaster.it

Ottimizziamo il nostro profilo LinkedIn in ottica Seo

LinkedIn Seo

Siamo sicuri di riuscire a sfruttare al meglio il nostro profilo su LinkedIn? Abbiamo davvero impostato il nostro profilo personale in modo da rendere visibili ad aziende e recruiter le nostre competenze e il nostro bagaglio di esperienza? Anche se i profili di LinkedIn si posizionano bene e spesso molto velocemente all’interno dei risultati di ricerca di Google e per ricerche effettuate tramite nome proprio, ciò non è altrettanto vero per ciò che concerne le qualifiche professionali o le parole chiave legate alle competenze. Questo è il motivo per il quale può essere di fondamentale importanza ottimizzare il proprio profilo LinkedIn in ottica Seo, per acquisire la giusta visibilità non solo all’interno dei risultati di Google, ma anche fra le ricerche del motore di ricerca interno dello stesso LinkedIn, che è quello più frequentemente utilizzato da aziende e recruiter per la selezione di potenziali candidati a un impiego.

Ecco alcuni utili suggerimenti per ottimizzare il proprio spazio su LinkedIn in ottica Seo.