I personal trainer aziendali: il Couch e il Consulente

Si parla tanto di coaching e consulenza aziendale, ma sappiamo quali sono i compiti di queste figure professionali e come possono essere utili a un’azienda?

In realtà se dovessimo immaginare una metafora, queste figure professionali, esterne o interne all’azienda, ci rimandano allo sport: sono quasi dei personal trainer, dei motivatori aziendali che agiscono per valorizzare i punti di forza e minimizzare quelli di debolezza, attraverso il supporto alla squadra aziendale.
Detto così sa tanto di metafisico e trascendentale, ma si tratta di un’attività più pratica e concreta di quanto si pensi. Chiaramente diventare coach aziendale richiede, oltre che una specifica formazione professionale (a tal proposito vi rimandiamo al portale per i Corsi di Coaching), anche di una certa sensibilità e capacità di interpretare le esigenze dell’azienda e dei suoi dipendenti.

La differenza tra Coach e Consulente? Il primo è un professionista, esperto di processi evolutivi, che aiuta l’azienda a migliorare il loro rendimento e contribuisce al miglioramento personale e professionale di chi fa parte della squadra. Non dà soluzioni ma fornisce gli strumenti per trovarle in base alla singola situazione.

Diverso il ruolo del Consulente, che si occupa più che altro degli aspetti tecnici e meramente strategici di alcune parti dell’attività aziendale.
Oggi quasi tutte le aziende si affidano a dei consulenti esperti per potenziare alcuni aspetti dell’attività, mentre la figura del Coach si sta iniziando a intravedere da poco, anche se i segnali sulla percezione di questa figura professionale a supporto dell’azienda cominciano ad essere molto evidenti. Una nuova opportunità di lavoro?