Inglese: uno studio conferma che si impara meglio alle scuole elementari

Un interessante articolo de La Stampa approfondisce le modalità di apprendimento di una lingua che è diventata fondamentale per la nostra società: l’inglese è diventata quasi una koinè, una lingua comune, indispensabile per intrecciare relazioni di qualsiasi tipo integrandosi perfettamente nella società.

La Stampa fa un breve excursus circa i risultati della scienza in tema di apprendimento linguistico. Si parte dal neurochirurgo canadese Wilder Penfield (1891-1976), che evidenziò una profonda differenza tra l’imparare una lingua straniera contemporaneamente con la lingua madre e impararla in età adulta.

Recenti sviluppi e studi in questo senso, concentrati sulla memoria a breve o a lungo termine, sottolineano che durante la prima infanzia e fino a 7-8 anni imparare l’inglese dà più risultati in quanto si ricollega al “fare” piuttosto che all’astratto, come avviene successivamente.

Per questo avviare i bambini allo studio della lingua inglese sin dai primi anni di vita è un investimento molto importante per il loro futuro.

Le scuole elementari internazionali sono la soluzione migliore in questo senso, ma ci sono molti corsi di inglese per bambini a partire dai 3 anni in su.

Diversa la situazione relativa ai corsi di inglese per adulti, molto più efficaci se concentrati sull’inglese professionale, che presuppongono una conoscenza già fluente della lingua a livello generale.

Fonte: La Stampa (24/05/2012)