Concorso per avvocati 2012: denunciate irregolarità

Polemiche e proteste dei candidati al recente concorso per avvocati che si è tenuto presso l’Hotel Ergife di Roma. Il risultato? Le prove d’esame sono state sospese.

Le proteste riguardavano il fatto che alcuni concorsisti sono riusciti a portare codici commentati (vietati) con tanto di timbro dell’avvocatura, altri partecipanti si sono lamentati perché non hanno ricevuto le buste prima della dettatura delle tracce.

Ecco una testimonianza di quanto accaduto in sede di concorso: «Il culmine è stato quando si è scoperto che alcuni candidati, tra cui la figlia di un avvocato dello Stato, il giorno prima erano riusciti a far entrare un codice ‘commentato’. La contestazione è diventata non più arginabile, il presidente non riusciva più a parlare perché costantemente sovrastato dalle proteste e dai candidati che intonavano l’inno di Mameli. È arrivata la polizia che ha iniziato a spingere e strattonare alcuni dei concorsisti, con maniere anche brusche, tanto che viene preso in mezzo pure un disabile. Intorno alle 15.45 hanno finalmente deciso di annullare la prova nonostante il presidente avesse dettato una traccia che nessuno era riuscito neppure a sentire»

Le tracce, come sempre, erano tre:
a)    la redazione di un parere motivato (codice civile)
b)    la redazione di un parere motivato (codice penale)
c)    la redazione di un atto giudiziario

Peccato che il concorso non abbia avuto nessun inizio. Si attende il parere del Presidente del Consiglio Mario Monti, considerato che si tratta del primo episodio tangibile della ribellione dei giovani italiani alla manipolazione dei concorsi pubblici.

Iter per le professioni giuridiche: diventare avvocato o notaio

Diventare avvocato o notaio comporta impegno, costanza e passione. Entrambe le professioni prevedono un Esame di Stato per l’accesso all’albo professionale che consente di esercitare la professione. L’iter per raggiungere questo obiettivo è simile per entrambi i professionisti. Vediamo nel dettaglio.

Per quanto riguarda la professione dell’avvocato chiaramente tutto inizia con la laurea magistrale in Giurisprudenza. A questo punto bisogna iscriversi all’albo dei praticanti e svolgere un periodo di pratica presso uno studio legale, durante il quale bisogna seguire gli avvocati nelle udienze.
Al termine del praticantato l’aspirante avvocato deve scrivere una relazione su argomenti di diritto approfonditi durante la pratica. Giunge il momento dell’Esame di Stato composto da:

  • tre prove scritte (soluzioni di casi specifici, uno civile e uno penale)
  • una orale (su cinque materie più deontologia forense).

Passiamo al notaio: anche in questo caso tutto ha inizio con la Laurea in Giurisprudenza. Dopo aver conseguito il titolo è necessario effettuare un praticantato presso uno studio notarile che abbia almeno la durata di  due anni. A questo punto bisogna prepararsi a sostenere adeguatamente l’Esame di Stato che è articolato nel seguente modo:

  • tre prove teorico-pratiche (un atto tra vivi, un atto di ultima volontà e un ricorso di volontaria giurisdizione): si svolgono in tre giorni consecutivi ed hanno una durata massima di sette ore ciascuna
  • un esame orale (diritto civile e commerciale, disposizioni sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili e disposizioni concernenti le tasse sugli affari).

Per aggiornamento e preparazione agli Esami di Stato sono disponibili anche dei corsi on line, alcuni dei quali conferiscono anche dei crediti formativi obbligatori secondo quanto stabilito dalla legge.